Sviluppare nuove località turistiche del Paese e diversificare l'offerta: questi i due principali obiettivi del progetto l'Altro Egitto, uno dei tasselli importanti nel mosaico creato dalla destinazione per conquistare nuovo spazio sulla scena internazionale. Un programma che si pone l'obiettivo ultimo di raggiungere i 14 milioni di arrivi entro il 2011.
Partito nel 2005, il piano, che coinvolge anche cinque Governatorati, è stato realizzato per due anni con il contributo del Ministero degli Esteri italiano, e oggi prosegue grazie all'impegno del Ministero del Turismo egiziano. “La maggioranza degli italiani che va in Egitto sceglie Sharm El Sheikh – spiega il direttore del turismo egiziano in Italia, Mohamed Abbd El Gabbar -. Ma il nostro Paese offre invece una varietà di risorse infinita, che vogliamo far conoscere al mercato italiano”.
Tra le finalità del progetto Altro Egitto ha infatti un posto di primo piano lo sviluppo di nuovi segmenti di utenza, legati ad esempio al golf, al wellness e all'ecoturismo. Le aspettative delle autorità locali su questo fronte sono altissime ed avallate da importanti risultati già messi segno. Basti pensare, ad esempio, al caso di Marsa Matrouh, dove oggi molti operatori del Bel Paese hanno scelto di investire dopo soli quattro anni dalla missione italiana avvenuta proprio nell'ambito delle iniziative legate al piano di sviluppo dei territori egiziani meno noti al turismo di casa nostra.