Turismo Business&Incentives
Un settore remunerativo e poco sensibile alla recessione
Dei 112.240.000 viaggi complessivamente effettuati dagli italiani nel 2007, ultimo anno per il quale si dispone di statistiche Istat complete, ben 15.193.000 rientrano nella categoria dei viaggi d’affari. Questo significa che il mercato ha completamente recuperato la flessione del 6,5 per cento registrata l’anno precedente, quando i viaggi d’affari si assestarono a quota 14 milioni. Addirittura, nel 2007 l’incremento è stato dell’8,5 per cento per quanto concerne il numero dei viaggi e del 20 per cento per quanto riguarda il numero dei pernottamenti, passati dai 51.973.000 del 2006 a quota 62.358.000.
Le destinazioni scelte dai business traveller sono molte, ma con una sempre marcata prevalenza del territorio italiano, dove sono stati consumati l’83,2 per cento dei viaggi. Per contro, le mete estere più influenti appartengono al lungo raggio, con gli Stati Uniti in vetta alla graduatoria e uno share del 4,1 per cento, e poi la Cina a seguire con il 3,2 per cento dei favori.
Nel complesso, il mercato Mice (meeting, incentives, congressi e fiere/exhibitions) è un settore che gode di buona salute e che rappresenta una fonte di guadagno certa per gli operatori del turismo. American Express produce a questo proposito degli studi periodici, dai quali si evince che in Europa, il 40 per cento dei manager abitualmente in viaggio intende intensificare le trasferte di lavoro, e il 53 per cento pensa di mantenersi sugli stessi livelli del passato. Soltanto il 7 per cento, quindi, ipotizza di ridurre il numero degli spostamenti.
Chi viaggia per affari non lo fa infatti per scelta ma per obbligo professionale e questo fa sì che anche in periodo di crisi la domanda non soffra di recessioni forti. Inoltre, come confermano le statistiche Istat, le soluzioni di alloggio sono quasi esclusivamente di tipo alberghiero e, pertanto, sempre cospicuamente remunerative. Nel 2007, ad esempio, i business traveller che hanno optato per la sistemazione in hotel sono stati il 77,3 per cento, contro il 32,9 per cento dei viaggiatori leisure. Alloggi privati, abitazioni in affitto e abitazioni di proprietà hanno come si vede una debole incidenza sulle abitudini di soggiorno dei viaggiatori d’affari, e lo dimostrano le statistiche che attribuiscono loro rispettivamente il 2,4, il 4,7 e il 2,4 per cento.
Anche l’ultimo Financial Benchmark Survey of European Event Organizers realizzato da Brett Howell Associates conferma che il mercato Mice europeo è in buona salute, pur mettendo in evidenza il manifestarsi di nuove necessità da parte della domanda. La ridotta marginalità delle aziende che commissionano i viaggi impone infatti una maggiore attenzione ai prezzi e al loro rapporto con la qualità del prodotto acquistato. Ne deriva che, come rilevato dallo studio annuale Eibtm dedicato ai trend emergenti sul fronte del congressuale, l’interesse della clientela per i vettori aerei low cost sia in aumento, soprattutto sulle rotte del lungo raggio, dove l’incidenza della spesa per il biglietto aereo si fa sentire in modo forte. Com’è risaputo, l’attivazione di servizi aerei a basso costo sul long haul non è però semplice, considerata la durata del viaggio prolungata e l’assenza di servizi accessori tipica del servizio low cost. Alcuni vettori hanno tuttavia colto al volo i desiderata della domanda e istituito i cosiddetti servizi ‘all business’, basati su collegamenti transoceanici a prezzo fisso, effettuati in fasce orarie convenienti per i viaggiatori d’affari e per gli incentive traveller i quali, in aggiunta a questi vantaggi, possono usufruire di un adeguato servizio di bordo.
Un altro filone di tendenza in rapida fase di emersione riguarda i viaggi ecocompatibili. Quando si tratta di organizzare congressi oppure incentive, e quindi la scelta della destinazione è a libera discrezione dell’azienda-cliente, sempre di più la curiosità e la preferenza ricade su mete apprezzate per il patrimonio naturale e per la sensibilità dimostrata nel preservarlo. Il Nord Europa sta pertanto ultimamente guadagnando grosse fette di mercato, così come accade per le strutture ricettive, anche di lusso, orientate all’ecosostenibilità, quali gli eco-luxury lodge e camp situati ormai in molte parti del mondo, recentemente molto gettonati per gli incentive. Piacciono infine le soluzioni di viaggio e di soggiorno legate a luoghi storici recuperati con restauri accurati e rispettosi, di cui il cinque stelle lusso ricavato nei Sassi di Matera – patrimonio dell’umanità Unesco - costituisce uno degli esempi più recenti e calzanti.
Le motivazioni che alimentano il business travel in Italia:
Riunioni d’affari 20,3%
Congressi, convegni, seminari 16,8%
Rappresentanza, vendita, installazioni, riparazioni 12,8%
Missioni di lavoro o militari 11,7%
Fiere, mostre, esposizioni 7,5%
Corsi di lingua o di aggiornamento prof.le 6,7%
Docenze 4,7%
Attività culturali, artistiche, religiose 3,5%
Viaggio o meeting aziendale 1,9%
Altro 14,1%
Fonte: il Libro dei Fatti 2008
Cosa chiede il mercato
Vademecum per gli espositori del TTG Roadshow Business & Incentives
Da una raccolta di dati e di interviste tratti dagli archivi di TTG Italia, risulta che i servizi e i suggerimenti più ricercati da Incentive House, Travel Office Manager Aziendali, Direttori Acquisti e Segretarie di Direzione riguardino, nell’ordine:
- gli alberghi per l’ospitalità
- la location
- il servizio catering/ristorazione
- i servizi tecnici
- i trasporti
- i regali per il viaggiatore
- l’assistenza prima e durante il viaggio
- l’animazione
Le aziende sono inoltre sempre più in cerca di proposte formulate sulla base dei seguenti requisiti:
- tempi di prenotazione in linea con le tempistiche di decisione aziendali (e quindi non semestrali o annuali)
- soggiorni di breve durata e collegamenti aerei/ferroviari comodi e rapidi, anche con le località minori (i transfer da/per l’aeroporto e le attese negli scali sono infatti gli elementi del viaggio più criticati dai business traveller)
- qualità dei servizi elevata anche a fronte di una diminuita disponibilità alla spesa da parte delle aziende
- cura nella scelta degli alberghi (sono elementi di forte disturbo: la scomodità dei letti, indicata dal 59% dei viaggiatori, l’inadeguata pulizia del bagno in camera segnalata dal 49% di essi e la posizione sfavorevole agli spostamenti, citata dal 46% dell’utenza)
- servizi/passatempi ‘di tendenza’ quali i trattamenti benessere, il golf, il contatto con la tipicità e la tradizione locale
- creatività della proposta ed elasticità nella formulazione del pacchetto di viaggio
I business traveller in cerca di strutture alberghiere ecosostenibili si dicono inoltre attenti a:
- sistema di raccolta differenziata 77%
- utilizzo di lampadine a risparmio energ. 59%
- presenza nelle camere di messaggi di sensibilizzazione sull’uso dei detersivi e sul lavaggio della biancheria 52%
- utilizzo di prodotti ecocompatibili per la pulizia degli ambienti 49%
Fonte: Deloitte
QUADRO DI MERCATO – raccolta di dati realizzata da TTG Italia per i professionisti del turismo, espositori e visitatori, che partecipano ai Roadshow TTG.
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REPORT A CURA DI PAOLA TOURNOUR-VIRON PER TTG ITALIA SU DATI D’ARCHIVIO E RIELABORAZIONE DATI DI TENDENZA FORNITI DAL MERCATO.